Giulia Osservati

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Giulia Osservati

 

Cosa insegni?
Canto.
Artisti preferiti?
Regina Spektor, Placebo, Édith Piaf.
Quando e come hai capito che la musica era la tua strada?
Sin da piccola, ciò che più mi è stato a cuore, in ogni fase e situazione che ho vissuto, è sempre stata l’emozione, la capacità delle cose che vivevo di farmi provare qualcosa e di rendermi di rimando in grado di trasmetterlo. Allo stesso modo il canto e la musica mi hanno sempre messo in subbuglio stomaco e cuore: lì ho capito che non avrei mai potuto vivere senza tutto questo.
Qual è la parte più bella di suonare uno strumento?
La parte più bella del canto è il modo in cui ti plasma, il modo in cui lo studio della voce e della propria espressività coincida con una ricerca interiore che ti fa crescere e porta a galla i tuoi veri colori che magari non avresti mai scoperto in altro modo.
Qual è la sfida più diffcile dell’essere un musicista?
Il coraggio. Un vero musicista dev’essere coraggioso. Deve portare quotidianamente nel mondo il proprio messaggio, la propria arte, il proprio vissuto e proteggerlo da superficialità, cattiveria e giudizio, da chi non vorrà dargli il giusto posto che merita e, se così fosse, essere in grado di prenderselo.
Qual è la cosa più importante che ti ha insegnato la musica?
Ad accettare i miei limiti e non vederli come tali. Ad avere fiducia in me e negli altri ed essere paziente.
Cosa porti a Sonoria?
La mia esperienza. I libri e la teoria si trovano ovunque e chiunque capace di leggere può accedervi, ma le storie delle persone sono uniche: bisogna farne tesoro e se possibile condividerle per darvi valore.

 

#LetsPlayTogether

 

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